Subbacqueo

questo è il mondo subbacqueo, che quando sto per scoppiare mi butto sott'acqua e l'esplosione così fa meno danni e poi se l'antanisblinda non avesse lo svirgolamento a destra non ci sarebbe posto per la superscazzola

CHI SONO

Utente: torcion
Nome: Roberto Torcion
sono uno che sembra buono e tranquillo ma sa essere bastardo forte, sono uno che ha perso per la sua arroganza la partita più importante, sono uno che voleva cambiare un sacco di cose, sono uno che ora vuol cambiare solo se stesso. sono uno che gli dispiace che tutti debbano andarsene dalla sua città per essere felici, sono uno che come tanti prova sempre a cambiarla, ma prima o poi si stanca e pensa di aver diritto pure lui ad un posto tranquillo dove stare.

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venerdì, 12 settembre 2008

Sogni, incubi, scrivere

Stavolta ero a casa di Anna, era il suo compleanno. Fuori c'era una grande pista da ballo, musica non definita. C'erano tutti...credo di ricordare. Almeno avevo quella sensazione, per così dire. Ricordo che mangiavamo molto. Io ad un certo punto guardavo nel frigo per vedere cos'altro ci fosse. Prosciutto cotto. In tutte le salse, almeno tre confezioni. Le altre cose erano sfuocate, non le ricordo con esattezza. E poi della carne, erano fettine con un pò di prezzemolo. Non mi andava di cucinarle.
Sono tutti fuori, ma io resto dentro con i parenti di Anna. Credo che fossero loro, almeno mi sembra che sua madre ci fosse, Rodolfo, il papà, invece no, non ne ricordo la faccia.
Poi c'era lui, l'uomo vestito di nero, che mangiava a quattro palmenti. Parlava anche con qualcuno, non ricordo i discorsi, ma erano cordiali, scherzosi. C'è anche mia nonna.
La sala da pranzo era quella di Sovereto, ricordo le chianche per terra, c’è il vecchio tavolaccio di legno massiccio, quello semplice semplice, ma resistente e pesante. L'uomo sedeva a metà del lato lungo, con la faccia nel piatto, con le spalle al muro. Nella sala ci sono state varie conversazioni ma non ne ricordo nemmeno una. Poi sono uscito. Di nuovo quella città. Un antico borgo. Mezzo medievale, mezzo borgo antico di una qualunque città del sud Italia. Scalinate dappertutto. Colori dei muri tendenti al giallo, sembra essere tardo pomeriggio. La pista da ballo non c'era più.
In tasca ho un grammo di coca diviso in due buste da mezzo grammo, lo tengo nel taschino dei jeans, quello sul lato destro, quello piccolo piccolo che riesci a infilarci a stento due dita. Controllo spesso che siano ancora lì. Ho paura. Non ricordo se avevo già pippato oppure no, mi sembra che una delle due  buste sia già stata un pò consumata. Comunque cerco qualcuno dei miei amici per fare una raglia, ma non trovo nessuno di loro, nemmeno in lontananza. Ad un tratto rientro in casa e mi stendo su una sdraio, ho mangiato tanto e mi appisolo. Si ironizza su di me, sul mio pisolino post-pranzo.
Entrano in casa dei parenti di Anna. Giovani coppie. La prima la saluto perchè lei mi guarda e mi sembra di conoscerlà già. Non vorrei essere scortese, d'altra parte, in casa di Anna, capita spesso che vengano parenti. Ci conosciamo da dieci anni ormai e sono stato tante volte a casa sua. Potrei averli conosciuti e non ricordarmene, quindi meglio andare sul sicuro e salutarli. Ma non è così, non li conosco. Entra un altra coppia e siccome non conosco neanche loro ho la conferma che mi sbagliavo. Parlano con i parenti di Anna. Non ricordo i discorsi. La coppia che è entrata per seconda (peraltro sono entrati da quella che dovrebbe essere la finestra che dava sulla ex pista da ballo, ora ridiventata quel borgo antico strano che sogno di continuo ormai) si è seduta affianco a me, su un altra sdraio, lui sotto e lei sopra. Mi sento scomodo solo a guardarli. Mi alzo. Cerco ancora qualcuno fuori per fare una raglia, ma ancora nessuno. Sono tentato di farmi uno in bagno da solo.
Poi ad un tratto tutti scappano.
Sulle scalinate in lontananza, poi anche su quelle più vicine, ci sono dei finanzieri in assetto antisommossa. Ne sta salendo uno per ogni scalinata. Il mio primo pensiero e di come fare a nascondere la droga senza essere visto e soprattutto in un luogo dove poi io possa recuperarla. Non lo trovo subito e così salgo le scale vicino a me. Non verranno certo dall'alto penso. Degli altri ragazzi fanno lo stesso. I miei amici non sono tra loro, che sfiga penso, chissà dove sono. Il ragazzo che guida la fila che sale sembra conoscere il posto e grida di salire tutti al quinto piano e di chiuderci dietro. Così facciamo e sembra che non ci inseguano. Ora sono li, la stanza è grande ma siamo in tanti. Ho paura, tanta. Non so se stenderla tutta e farla sparire così, siamo in tanti d'altra parte. Mentre ci penso si scopre che uno di quelli che è salito su con noi è uno sbirro in borghese. Maglietta a maniche corte bianca, gelatina nei capelli, faccia non per bene, atteggiamento spocchioso. Se ne sta seduto a metà di un lato lungo di un tavolo con la finestra alle spalle. Sul tavolo c'è una montagnetta di coca che lui stende e ristende nervosamente. Impreca qualcosa. Che potrebbe pipparsela tutta se volesse. Vuole darci una qualche tipo di lezione. Ma non mi sta guardando così vado in stanze limitrofe cercando di nasconderla. Nel bagno da qualche parte, non so. Apro la porta che non dovrei aprire. Quella per scendere. Ho paura che se apro quella porta salgono i finanzieri e mi arrestano. Li vedo già che mi fanno tirare fuori dalla tasca quello che ho. Mi va bene non c'è nessuno.
Di sotto c'è una stanza da letto di alcuni ragazzi. Uno sta dormendo e si sveglia al mio arrivo. Ha gli occhiali e i capelli ricci, lo sguardo assonnato. Quando mi vede gli faccio cenno con una mano di fare silenzio. Lui non grida per fortuna. Gli passo oltre perchè oltre c'è una porta che mi sembra una buona via di fuga. La porta è mezzo sbarrata, ma riesco a passare attraverso le sbarre che sono trasversali e molto larghe, come se sbarrassero una porta che non c'è o che si apre nell'altro senso. C'è un corridoio con la moquette di un albergo e nel corridoio molte stanze. Mi sembra che sia l'albergo che ho già sognato altre volte, in cui di solito mischio tutti i ricordi dei congressi dell'uds ai quali sono stato. Non mi sembra più un buon posto per nascondermi e torno indietro. Il ragazzo è ora al telefono, sicuramente chiama gli sbirri.
Vedete sono in quella parte di un incubo in cui non riesci più a fare nulla di sensato. Vorrei buttare la droga ma non ci riesco perchè ho paura che qualcuno mi veda. Vorrei nasconderla e non trovo nessun buon posto per nasconderla anche se ce ne sono migliaia (penso di nasconderla nel vaso di una pianta che è lì ma non lo faccio, non so bene perchè, paura di perderla, che si rovini credo). Vorrei una via di fuga ma non ce ne sono. L'incubo vuole che torni su. Nella stanza con lo sbirro in borghese. Lo faccio. Torno su. Non ho le palle di continuare a scendere, mi andata bene una volta penso, ma chissà se più giù i finanzieri in assetto antisommossa non mi stanno aspettando al varco. Per arrestare me. Salgo e riapro la porta, ma stavolta l'ho capita. Lo sbirro in borhese urla e sbraita ancora. Vuole darci una lezione. Non so nemmeno se la coca che è sul tavolo l'abbia tirata fuori lui oppure no. La coca ha dei puntini neri in mezzo. Tanti da sembrare ketch quando l'hai cotta in una padella dove se ne sta venendo l'antiaderente. La raschi dalla padella dopo che è evaporata l'acqua e se ne viene tutto insieme. Quando è così manco me la pipperei, penso. Allora capisco l'incoerenza del sogno e mi sveglio di colpo.
Ce l'ho fatta, penso. Ho fregato il mio incubo. E su cosa ho dovuto porre l'attenzione? Fra le mille incoerenze del sogno, proprio quella vado a notare. La coca che non è coca, ma ha l’aspetto della ketamina. Cazzo che occhio fino!
Chissà se domani sognerò ancora. Sono solo le dieci del mattino ed ho tutta la mattinata per studiare. O forse per scrivere. Ne sono felice. In questi giorni. In questi molti ultimi giorni. Sogno spesso. Di essere cercato per omicidio. Di fuggire da ladri assassini che mi affettano con i loro coltelli, come farebbe ghemon di lupin col peggiore degli avversari. Di tutto di più. Anche a più riprese, in giorni diversi. Questa è la prima volta che riesco a svegliarmi. Ieri sera prima di addormentarmi me lo sono imposto. In realtà mi sono imposto di svegliarmi presto per studiare, ma dentro di me lo sapevo che volevo svegliarmi prima per non permettere all'incubo di presentarmi il suo triste, obbbligato e scontato epilogo. Io che perdo. Allora vado in cucina e mi faccio un tazzone di caffè e latte. Mia madre mi dice che forse il caffè è un pò troppo. Lo bevo quasi tutto d'un colpo. Torno in camera senza nemmeno fare pipì e butto giù queste poche righe. Ora vado in bagno, poi le correggerò. E magari mi verrà in mente qualche altro particolare che ho bisogno di vomitare.
Ma perchè scrivere è così sempre è solo catartico per me? Altrimenti non riesco a trovare una buona motivazione per farlo.
E poi niente, lo correggo e lo ricorreggo, ma mi vengono in mente solo correzzioni stilistiche ed errori di battitura, niente particolari da aggiungere. Dannati sogni. Almeno questo sono riuscito in parte a fermarlo su carta. E ora sono diventate le dodici. Mi metto a studiare?

postato da: torcion alle ore 11:15 | link | commenti (2)
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venerdì, 13 giugno 2008

fine pena mai

c'è chi lo fa per pagare le bollette 
chi invece per comprarsi il televisore al plasma
io non l'ho fatto semplicemente
ma la mia casa non era pulita
e quindi dentro 2 giorni
poi 10 mesi pena sospesa
sorridi e la vita ti sorride
i giornali anche peggio
sputtanato stuprato
un bel cazzo nel culo
niente saponetta
solo articoli di giornale
in galera tutto è più chiaro
c'è chi non ne può uscire però
semplicemente
io può quindi vo
uno su tutti
p. lo chiamerò
6 anni e mezzo ai domicliari
tentato omicidio
il patrigno lo picchiava a sangue
e lui ha tentato di ucciderlo
appena 28 sforbiciate in pancia
che sarà mai per un pezzo di merda del genere
e la madre nel suo domicilio non lo vuole mica
e il padre tantomeno
quindi p. dopo il processo torna in galera
per favore tenetemi qui non so dove andare
è lì da 10 mesi
ed ora inizia l'estate
lo curano gli infermieri
calmanti sedativi sonniferi
somministrati da cari infermieri
che il giuramento lo hanno fatto
pare
senza molto crederci
ora
non avevo ciabatte accappatoio sapone
mi han dato tutto loro
i compagni di cella non le guardie
quelle manco le sigarette mi volevano dare
se poi sanno che sei di buona famiglia
cambia tutto
di qualunque
famiglia
si tratti
4 ore d'aria al giorno
ai domiciliari non le hai
e allora sono in tanti
a preferire il soggiorno in carcere
anche v. la pensa così
da quando ha litigato con sua moglie
l'unica che abita tra le 4 mura di casa
e quindi l'unica con cui si poteva parlare
all'aria si gioca a pallone o a biliardino
o si passeggia
semplicemente
col completo migliore
le scarpe migliori
i vestiti piu belli
che almen m fazzk vdé nu pikk
cosa importante
il rispetto
quello sempre
buongiorno
buongiorno
buonasera
buonasera
mandaci una cartolina quando esci
ti preparo qualcosa da mangiare
ti rifaccio il letto
tu guarda la tv
i primi tre giorni sono gratis
non devi fare niente
finché sei nel limbo
dal terzo giorno inizia davvero
quindi per me mai
mai
mai
processo veloce
condanna lieve
fine pena mai
qualcuno litiga in cella
sono i più vecchi
il rispetto c'è sempre
a meno che non si arrivi alle mani
ho paura
ma non succede
nuovi arrivi in cella
chi ha perso nella discussione
può ora esercitare la sua forza
su qualcuno di più giovane
così le acque si calmano
in qualche modo
la notte non dormo
alle 6 sono già in piedi
ma il più vecchio
nicola
è già là che mi fa il caffè
col latte caldo
fumo molto
2-3 sigarette all'ora diciamo
gli sbirri me le sono andate a comprare
prima di sbattermi dentro
che gentili
tu sei il futuro di questo paese
quella roba ti spegne il cervello
ogni dipendenza uccide un ambizione
mi sento stupido
preferivo quando me lo diceva militant a
detto da uno sbirro suona male
perchè poi?
studente di biologia
aveva gli strumenti culturali per fare
dosi innoque
i prof mi guardano strano
almeno io credo
fine pena mai
5 anni devi stare buono
niente concorsi
niente borse di studio
niente canne e tutto il resto
meno male che ci siete
amici amiche
oggi gioca l'italia
la vedrò con voi la partita
la tv è più brutta qua
il martedì alle 8.30
su telesveva
c'è tommy parisi
tra una canzona napoletana e l'altra
legge messaggi
per il carcere
da casa ma anche dal carcere stesso
hai visto ti ho mandato il messaggio?
malato!
al processo
mi avvalgo della facoltà
l'avvocato patteggia
il pm quasi non parla
gli faccio pena
fine pena
mai
ora torno all'esame
poi all'altro e all'altro
poi a pesca con papà
e in vacanza co mammà
fine
esagero lo so
ogni dipendenza
ogni
uccide
e l'altro
sono io

postato da: torcion alle ore 15:44 | link | commenti (2)
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sabato, 27 ottobre 2007

in cucina

fuori piove
dentro thé
calda bagnata
la giornata
d'inverno
è arrivata
senza avvisare
senza parole
solo il computer
e un piccolo sblano
un dolce far nulla
scrivere nulla
non ho nulla da scrivere d'altronde
è un pò che va così
la musica mi monopolizza ultimamente
mi porta
e io la seguo
anche adesso
sento la cassa che batte
più casse più casse
il flusso postpone
a cose da fare
mille e una notte
di uascezze e di note
quando arriva risale
si sente fa male
la noia la troia
che a volte potrebbe
tornare
ma ancora non vale
no no
arretrati di gioia
una spinta al di là
con demoni e fate
ballare ballare
sentire cantare
per la prima volta
in così tanto tempo
per così tanto tempo
per così tanto tanto tempo
l'ombra del dubbio
mi tiene nel limbo
odoro l'aria
spingo la mia ombra
al di la delle tenebre
e mi sento
per così tanto tempo
di aver aspettato
di aver aspettato
l'anima che può comprare
le armi le armi
e non fate giocare
i bambini
con quelle pesanti
venite a vedere
che è tutto lo stesso
è c'è qualcosa che posso spiegare
posso sì posso
io
l'atra notte
ho smesso di rispondere a domande
che mi chiedessero
quale fosse
la direzione
e inizio a perdere me stesso
a perdere me stesso sì
in te
bam bam bam bam
sento le lacrime di gioia
c'è qual cosa di mistico
nei tuoi occhi
c'è qualcosa di magico
nel tuo sentire
c'è qualcosa che posso spiegare
le orme nel mare
conducono a stare
a restare
a restare
le seguo distinte
il desiderio finale
mi sento così bene
tu ti senti così bene
quando ti muovi con me?
dove vai io verrò
e continuiamo a ballare
quardando bene dove andiamo
e pace nei posti che vedono il sole
il cielo e la terra
pace a quei posti
che non mi chiedono da dove vengo
lo chiedono alla musica
alla musica
e io la amo per la verità
spingo il fuoco
tutti insieme lo facciamo
infrangiamo il limite
per la musica
io vedo tutti insieme
per il concetto giusto
tre mosse ed è scacco
la conoscenza collettiva
io rispetto
e provo la strada che per me è giusta
drop in alto
e mano nella cassa
continui a sentirti bene
quando balli con me?
mi piacerebbe sapere
dove andremo tutti
ma basta stare attenti
ché il creato non esiste
ma il sudato sì
per l'amore della musica
quello vero
che il fuoco bruci allora
le malepensate
le chiacchiere amare
non sentono le spalle
ma gli occhi leggono tutto
e quando desidero non voglio segreti vodoo
voglio farti desiderare attraverso i tuoi sistemi
passo dopo passo
senza fretta
vengo a farlo
eccomi
ho un occhio che desidera
ancora e ancora
c'è l'ho
sai che c'è l'ho
inizio a parlare e ascolto
ascolto
col mio occhio
c'è l'ho
e desidera sentire
finché ne ho
e lo cercherò
nessun mare
la mia famiglia non è più la stessa
ma posso vederli tutti
tutti così bene
ho guardato nel passato e nel futuro
ed in un attimo li ho visti tutti
posso dirlo
l'ho visto
devo guardare meglio
devo guardare meglio
si muovono troppo
e l'hashich nel freddo
lascia che senta
il tuo controllo
mai
possiamo solo guardare
e capire
quello che torna
alla mente
dal mondo
non lasciare bruciare
la mente
controllo
controllo
come un figlio
desideriamo
e cerchiamo un posto
che sappia non guardarci male
e con l'acciaio
devoti al uomo migliore
lascialo cadere a terra
che a terra c'è la strada
da seguire
tutto ciò che voglio fare
è tenermi sulla giusta rotta
sarò forte
se saremo insieme
una nuova generazione
per lungo tempo
sui laghi e sui fiumi
col sole che ci sente
cercando le pagine
pronti a mollare
votati a sperare
un pò di speranza
anche per noi
di sperare alle montagne
di vedere l'orizzonte
lo sai che non possiamo averne abbastanza
ci tocca sperare
ci tocca sudare
lo sai che non può bastarci questo
lo sai si che lo sai
lo sai
continua continua
continua continua

postato da: torcion alle ore 12:54 | link | commenti (3)
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martedì, 11 settembre 2007

salentotek 2k7


io me la sono divertita
sono sereno
per ora non ho altro da dirvi
la mia vena artistica è tutta proiettata sulla mia nuova consolle
la madonna piange sperma
e altri due anni baresi mi attendono
ti solletica l'idea?
vedere i parties da un altro punto di vista
bello
conoscere gente meravigliosa
non credevo che quelli non abbrutiti fossero così tanti
inaspettati giovani e belli
presi bene
con tanta voglia di cambiare
se stessi
i parties
il mondo
nuove connessioni mi attendono
see you at the equinox

postato da: torcion alle ore 21:13 | link | commenti (1)
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domenica, 29 luglio 2007

23 lauree per me

il 23
poi è stato il caos
l'ho preso di petto
troppa grazia
troppo sonno
e ho preso il muro
mo vedo
mi rilasso
affatico ulteriormente il cervello
troverò una soluzione
come sempre
si farà
rivoluzione

e nel tempo dell'arrivo
la famiglia cresce
chiede i suoi tempi
i suoi spazi
avvio, rilasso, resetto
la classe operaia non esiste più
gli snorky generano paura
e traformazione
cosa è importante e cosa no
non lo so
mi interrogo
sornione
e alzo il calice amaro
che più amaro non si può

se fossi topo
mangerei l'emmenthal
se fossi gatto
mangerei il topo
e se il cane si morde la coda
è proprio un cane scemo
ma non lo sopprimerei...
fossi in te

l'amore e cieco
il baro è bravo
ed è il due di briscola
a contare di più
in un mazzo di carte
poggiato lassù
sopra un tavolo bianco
di un bar sulla costa
dove aspetto sereno
che arrivi la posta

continuo a studiare
a prendere lauree
in mille sapienze
che dirvi non vò
gliò

zàmzàm zà!

postato da: torcion alle ore 21:18 | link | commenti (3)
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martedì, 10 luglio 2007

mo avast

da mo vale.....e chi mi ama mi segua a nuoto!

postato da: torcion alle ore 10:50 | link | commenti (3)
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lunedì, 02 luglio 2007

filastrocche d'amore e droga

A te

Brindo alla tua
come fossi in salute
la immagino bella
con soddisfazione
mi sembra da ieri
che ancora ti penso
e gioco alla mafia
con piedi e cemento.

Se al dunque venissi
e un bel giorno apparissi
per darmi la gioia
di appena mezz'ora
mi sembra domani
che ancora ci spero
e gioco al bambino
con nuvole e vento.

Brindo alla tua
triste è il ricordo
mi sento lontano
e già torno da corvo
mi sembra che oggi
I am still in love
brindo alla tua
che non è la mia.


Dipendenze (2° parte, la prima ve la risparmio)

Empaticamente
capacità del sentire
luoghi lontani
pensieri e parole
persone mai viste
non piangere dai
non essere triste
in fondo la vita
sorride agli audaci
premia gli stolti
e morde i mordaci

Anfetaminico
come se avessi
pippato 2 grammi
mi sento volare
e poi chiedo i danni
aleggio un momento
poi cado, mi schianto
soltanto un lamento
latente rimpianto
ridendo e scherzando
non resta più niente

Lisergico
un trip da paura
stavolta fa caldo
fa freddo di nuovo
non so neanche io
di che sesso sono
e parto di nuovo
con maya da solo
mi manca il tuo volto
ti chiedo perdona
quest'uomo sconvolto

Antonellico
né droga né amore
potran dissipare
la mia dipendenza
di bella presenza
e né andare a zonzo
viaggiare cambiare
saranno sollievi
ma solo tonnare
ambrosia dal cielo
che aspetti a tornare?

postato da: torcion alle ore 21:31 | link | commenti (6)
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se lo sa pes si

when it comes
potrei fare finta che non sia
when it goes
prendi una foto e stracciala
when it comes
oppure no
take your time
vola nel vento
reclaim your time
resta in silenzio
take your crime
e ama il tuo prossimo
and don't belive
come il tuo peggior nemico
and just live
prendi i tuoi desideri
and don't belive
come fossero realtà
in what you see
decostruisci la storia
in what you feel
e gioca a black jack
in what you want
uno scatto d'orgoglio
or just drink and drive
o l'ennesima paranoia
or just smoke and drive
se vuoi morire muori
or just sniff and drive
ti consiglio di no
if you want simply die
vivi e lascia vivere
if you want simply cry
chi meglio di te
if you want simply die
ha saputo trovare
but the story is the same
quello che è
but her story is not mine
ora e sempre rispetto
but the story is the same
ma fa male dentro
and the vinyl wants play
e il vinile vuol suonare
and the vinyl is playing
e il vinile sta già suonando
and the vinyl is broken
e il vinile si è rotto

postato da: torcion alle ore 21:30 | link | commenti
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sabato, 23 giugno 2007

Rimedio per il mal di stomaco

Dipende se è gastrite
oppure gioia oppure lite
dipende dal dolore
se è cacca oppure amore

Le previsioni danno nuvole nere,
stormi di temporali in arrivo.
Io sono pronto ad ogni evenienza,
ad ogni nuova partenza:
un viaggiatore che non sa dove sta andando...

Un rimedio è la verbena
o la cara vecchia malva
e il palato si delizia
con radici e liquirizia

You and I will never die
standing in the shadow
of the night.

Ma se viene
quando hai deciso
di averne abbastanza
il rimedio è uno solo
e per quello
non servono medici
né erbe né santi né eroi
quando il male e il rimedio
coincidono
forse
basta
1
bacio

a te

postato da: torcion alle ore 15:59 | link | commenti
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venerdì, 22 giugno 2007

stato dell'arte 2°parte

Parte sostiene che il mio stato dell'arte sia senza né arte né parte, ma quando partì non disse una parola, lasciandomi solo, una fuga a regola d'arte. Per questo ora ogni volta che parto sto attento alle parole, a non fare danni a qualcuno, anessuno, a chicchessia. ora vado ciccio mi aspetta a splendor e le cozze in frigo vogliono pepe e pomodoro e acqua bollente.

volevo solo dirvi che il 23 luglio mi laureo......ore 9 e rotte  palazzo delle aule al campus
entro il 6 giungo devo consegnare tutto
ed il 17 luglio ho il mio ultimo esame, forse però me lo fanno dare un pò prima


a chi mi conosce, mi vuole bene e non ci sarà: non sai che ti perdi...

a chi mi conosce, mi vuole bene e ci sarà: non sai cosa t'aspetta...

postato da: torcion alle ore 20:25 | link | commenti (4)
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